Paura del cambiamento? Come superarla in 7 passi secondo Lucia Giovannini

Charles Darwin sosteneva: «Non sono i più forti della specie che sopravvivono, non i più intelligenti, ma coloro che si adattano meglio al cambiamento». Nella vita non ci sono certezze, nè garanzie, ma l’unica costante che accomuna tutti noi è il cambiamento. Tutto è in continuo mutamento: le persone, i sentimenti, i luoghi, la natura. Pur essendo naturale, il cambiamento fa paura e a volte si fa di tutto per evitarlo fino a quando è la vita stessa a spingere verso situazioni nuove, lasciando spiazzati. Altre volte si sente la necessità di un cambiamento in una o più aree della vita, ma non si sa bene da dove cominciare. Vivere una vita al meglio delle proprie possibilità è possibile solo aprendosi al cambiamento e accogliendolo come un processo naturale, parte della propria evoluzione.

Lucia Giovannini, autrice di best seller, con un dottorato in Psychology e Counselling, un Bachelor in PsychoAntropology, membro dell’American Psychological Association, Master Trainer di Firewalking, Trainer di Programmazione Neuro-Linguistica e Neuro-Semantica (ISNS Usa), Coach certificata (ACMC Usa), Master Trainer di Breathwork, e coordinatrice europea del Movimento del Labirinto Veriditas, ospite il 2 e 3 dicembre a Crea la vita che vuoi ha suggerito i 7 passi per superare la paura del cambiamento.

Lucia Giovannini spiega come superare la paura del cambiamento

La vita è cambiamento e il cambiamento è vita

  1. La convinzione che la maggior parte di noi si è creata è: «Il cambiamento fa male, è scomodo, doloroso». Non c’è dubbio che siamo spinti ad evitarlo, così come riporto nel libro Tutta un’Altra Vita. Nascendo ci separiamo fisicamente dal corpo materno – il primo grande cambiamento che affrontiamo quando veniamo al mondo – quindi il cambiamento inconsciamente è associato anche alla separazione, alla rottura. Per questo la maggior parte delle persone piuttosto che provare la pena e l’incertezza del distacco preferisce restare aggrappata a situazioni conosciute anche se disfunzionali: un vecchio lavoro, una relazione, un’abitudine.
    Il cambiamento è vita e la vita è cambiamento. Non vivere il cambiamento come una punizione, ma piuttosto come un’opportunità per crescere, migliorare e sperimentare nuove cose. Qualsiasi lezione la vita ti stia insegnando in questo momento, chiediti: cosa c’è di perfetto qui? Cosa sta accadendo per me?

    Accetta la situazione, ma non rassegnarti

  2. Accettare la situazione in cui ci si trova è il primo passo per abbracciare il cambiamento. Accettare non significa rassegnarsi, ovvero sopportare passivamente e atteggiarsi a vittime.
    Accettare la situazione richiede molto coraggio, determinazione e onestà. Significa accettare il fatto che la vita stia lavorando per noi e per il nostro bene, anche se al momento non ce ne rendiamo conto. E significa anche aver preso coscienza delle nostre parti più scomode, quelle con cui non vogliamo confrontarci, ma che vorremmo cambiare.

    Giudica positivamente il fallimento

  3. La paura più grande associata al cambiamento è la paura di fallire. L’unico modo per evitarla è non fare niente, non agire e vivere da spettatori anzichè da protagonisti.
    Gli errori fanno parte del processo di apprendimento.É solo sbagliando che si può imparare, mettere in atto le correzioni e migliorarci. Prima di imparare a camminare si sono fatti migliaia di tentativi e di errori. Eppure questo non ha impedito altri tentativi, cadere e imparare ad alzarsi. Nessuno ha mai giudicato il non essere in grado di camminare. Perchè non mantenere questa stessa accettazione anche di fronte alle cadute della nostra vita!? Il peso del giudizio paralizza e falsa l’interpretazione degli eventi, impedendo di andare avanti. Quando ci si libera del peso emotivo, la trasformazione diventa possibile.
    Memento: Le persone che meglio riescono a realizzare i propri sogni, anche contro ogni probabilità di successo, sono coloro che meno si preoccupano del fallimento. Sono le persone convinte che comunque vada avranno imparato qualcosa di nuovo. E in questo modo si godono il viaggio verso la meta almeno quanto l’arrivo alla meta stessa.

    Celebra ogni piccolo successo anche questo è cambiamento

  4. Molto spesso si è specializzati a notare quello che non va o che non si riesce a fare, minimizzando i progressi. Celebrare i piccoli successi di ogni giorno è importante per mantenere alta la
    motivazione. Ecco un esercizio tratto da Tutta un’Altra Vita : Scrivere sul diario almeno una cosa al giorno che consideri un piccolo o grande successo (di qualsiasi tipo, non solo lavorativi. Possono essere aver cucinato un buon piatto, aiutato uno sconosciuto, ascoltato un amico…). Dopo aver scritto del successo, fare un applauso e trovare un modo per celebrarlo. Sii creativo!

    Sii respons-abile

  5. Non possiamo cambiare gli eventi della vita o come gli altri si comportano. Ma il cambiamento parte dal modificare l’atteggiamento che si adotta di fronte ad essi. Questo fa la differenza e conduce sulla strada dell’evoluzione. Ognuno ha una zona di potere, quella su cui si ha la respons-abilità di agire. Essere respons-abili significa riappropriarsi dell’abilità di rispondere agli eventi. Vuol dire usare l’abilità di cambiamento. Essere in grado di dare le risposte più funzionali alle domande che i problemi della vita ci pongono quotidianamente.

    Sii paziente

  6. A volte si ha bisogno di ripetere una lezione più e più volte per superare l’esame che la vita sottopone. E per farlo è necessaria la pazienza.
    Nel libro Mi Merito il Meglio viene sottolineato come l’impazienza sia una reazione e la pazienza una risposta. La crescita (e il cambiamento) è un’evoluzione, non una rivoluzione. Invece quando si è presi dall’impazienza si finisce per scegliere la rivoluzione. Ma la rivoluzione crea tumulto, agitazione e quindi porta a distruggere anziché a integrare. La pazienza è un muscolo che va allenato ogni giorno. Come cambierebbero le cose se si trasformassero i semafori rossi della vita in stimoli per la riflessione, la presenza, l’apprezzamento di ciò che abbiamo?

    Spingiti fuori dalla zona di comfort

  7. La zona di comfort è quell’isola mentale in cui ognuno si rifugia. Dove si prova l’illusione di sentirsi protetti e al sicuro. Ma allora perchè genera inquietudina e scontentezza? Per uscire dalla zona di comfort ed entrare nella zona di libertà occorre lasciare andare la paura.
    Si può iniziare con piccoli gesti simbolici, proprio quelli che disinnescano il pilota automatico.
    Cambiare la strada per andare al lavoro, cambiare posto a tavola, studiare una nuova lingua, diventare vegetariani per un mese, coltivare nuovi hobby sono solo alcune idee per uscire dalle abitudini e dagli automatismi. Man mano che si mettono in atto si allarga il perimetro di sicurezza e si scoprono nuove passioni, nuove capacità e nuovi modi di vivere.

Lucia Giovannini è l’autrice di best seller che hanno aiutato migliaia di persone nel mondo a vivere meglio e che sono stati tradotti in oltre 8 lingue. Tra le sue opere, i libri Tutta un’altra vita,Mi merito il meglio, Libera la tua vita Il Crudo è servito e Frullato e Mangiato, oltre che di diversi dvd e cd formativi.

Da quasi 25 anni tiene corsi e conferenze, per privati ed aziende, in tutta Europa e in Asia e nel 2008 ha creato il metodo Tutta un’altra vita®.

Lucia ha un Doctorate in Psychology e Counselling, un Bachelor in PsychoAntropology ed è membro dell’American Psychological Association.

È Master Trainer di Firewalking, Trainer di Programmazione Neuro-Linguistica e Neuro-Semantica, Coach certificata, Master Trainer di Breathwork, ed è la coordinatrice europea del Movimento del Labirinto Veriditas.

È l‘insegnante degli insegnanti del metodo Louise Hay per Italia, la Svizzera italiana, la Thailandia ed è stata definita da media prestigiosi come The Times of India e Marie France Asia, “la Louise Hay italiana”.

È co-fondatrice di BlessYou International, e co-direttrice della scuola di PNL, e Coaching LUCE® Libera Università di Crescita Evolutiva.

Nel suo lavoro si innesca una particolare sinergia tra tecniche di psicologia tradizionale, pratiche motivazionali e antichi rituali, rendendo i suoi seminari qualcosa di unico ed originale.

È costantemente ricercata da gruppi ed aziende per via dei suoi potenti seminari e conosciuta per la chiarezza, la sincerità e l’ispirazione del suo formidabile lavoro.

Lucia vive nel sud est asiatico, tra Thailandia e Bali col marito Nicola e il cane Caligola.

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Daniela Ardelean

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